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Società e cultura

Corso di Laurea in SCIENZE DELL'EDUCAZIONE PER IL NIDO E LE PROFESSIONI SOCIO-PEDAGOGICHE

Dipartimento di Educazione e Scienze Umane



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Study plan

Esiste oggi una crescente richiesta di personale qualificato che risponda alle molteplici esigenze di educazione tipiche di una società avanzata. Al tempo stesso la recente normativa ha definito con precisione il profilo dell'educatore professionale socio-pedagogico.
Il corso di laurea in "Scienze dell'educazione per il nido e le professioni socio-pedagogiche" si propone pertanto di creare una figura di educatore professionale e polivalente, in grado di operare in differenti e specifici contesti educativi per il sociale rivolti alle età della vita (infanzia, adolescenza, giovani, adulti, anziani).
Si tratta di un corso completo e articolato che, oltre alla didattica in aula, include laboratori e seminari avanzati, e prevede la possibilità di fruire degli insegnamenti anche a distanza, mediante l'uso di una apposita piattaforma di e-learning costantemente aggiornata.
Il corso riesce a coniugare la teoria con la pratica e i principi generali con i casi concreti, permettendo agli studenti di entrare in contatto con enti locali e servizi di settore, associazioni, imprese e organizzazioni del volontariato educativo.
Il corso di laurea assicura infatti la conoscenza delle principali agenzie e strutture educative presenti sul territorio, e prevede progetti formativi da realizzare presso tali realtà, con tirocini di circa 400 ore.
Il corso di studi si articola in un anno comune, che fornisce conoscenze di base nelle scienze dell'educazione e competenze destinate alla progettazione e gestione delle situazioni educative (promozione, recupero e prevenzione).
I maggiori contenuti di studio sono rivolti alle teorie e alle principali problematiche di pedagogia e politica educativa, ai processi socio-educativi e storico-culturali (famiglia, società, culture, relazioni inter-etniche), alle dinamiche sociali e psicologiche, anche in riferimento alle condizioni di disagio, marginalità e disabilità.
Completano il quadro degli insegnamenti, le teorie e i modelli dell'educazione, della didattica e dell'animazione, in contesti non formali, per soggetti in età evolutiva e adulta.
Al termine dell'anno comune, lo studente può scegliere fra differenti curricoli:
- educatore nei nidi e nei servizi per l'infanzia
- educatore socio-pedagogico.
Ognuno dei due curriculi assicura l'acquisizione di competenze ed esperienze specifiche a ciascun ambito.
In entrambi i curricoli sono presenti laboratori: nel caso del curricolo in "educatore socio-pedagogico" è prevista l'introduzione di laboratori, e precisamente 1 CFU di laboratorio per ciascuno dei seguenti insegnamenti: Metodologia della ricerca educativa con contenuti specifici per l'infanzia; Comunicazione narrativa; Didattica extra-scolastica; Storia delle relazioni interreligiose; nel caso del curricolo "educatori nei nidi e nei servizi per l'infanzia", in linea con la normativa (all. B del DM 378/2018), sono previsti insegnamenti specificamente dedicati (Metodologia della ricerca educativa con contenuti specifici per l'infanzia; Pedagogia dell'infanzia e della famiglia; Progettazione e valutazione dei contesti educativi nella fascia 0-3 anni + Metodologia del gioco e della creatività nella fascia 0-3 anni; Psicologia dello sviluppo e dell'educazione nella prima infanzia; Storia e legislazione dei servizi educativi per la prima infanzia) e completati da rispettivi laboratori.
Per entrambi gli indirizzi, il tirocinio si svolge presso le molteplici agenzie educative convenzionate col dipartimento.
Nel caso specifico del curricolo "educatore nei nidi e nei servizi per l'infanzia", il 50% del tirocinio diretto dovrà svolgersi in nidi o servizi educativi per l'infanzia, in linea con la normativa (all. B del DM 378/2018).

Conoscenze richieste per l´accesso;

Per l'accesso al corso di laurea in "Scienze dell'educazione per il nido e le professioni socio-pedagogiche" è necessario un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo, in quanto certificano le conoscenze di base richieste. In ragione della specifica figura professionale dell'Educatore per il nido e le professioni socio-pedagogiche e del suo futuro impegno nel rapporto interpersonale, sono ritenute di primaria importanza le conoscenze linguistiche relative alla comprensione e alla produzione di testi in italiano.
La precisazione delle conoscenze richieste per l'accesso e la specificazione delle loro modalità di verifica è rimandata al Regolamento Didattico del Corso di Studio, dove sono altresì indicati gli obblighi formativi aggiuntivi previsti nel caso in cui la verifica non sia positiva.

Modalità di ammissione

Il Corso di Laurea in Scienze dell’educazione per il nido e le professioni socio-pedagogiche è a numero programmato. Per partecipare all’assegnazione dei posti disponibili al primo anno è necessario effettuare una domanda di ammissione. La graduatoria verrà stilata secondo l’ordine di presentazione della domanda online. Tutti gli studenti interessati all’iscrizione al primo anno di corso, inclusi coloro che effettuano un passaggio di corso da un altro corso di studio UNIMORE o un trasferimento da un altro ateneo, devono seguire le procedure previste dal bando, consultabile al link
http://www.unimore.it/bandi/StuLau-Lau.html
Requisito per l’ammissione è il possesso di un diploma di scuola secondaria superiore rilasciato dalle istituzioni scolastiche italiane o di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo ai sensi della circolare del Ministero dell’Università e della Ricerca.
Per l’ammissione al secondo e terzo anno consultare il bando.

In seguito all’immatricolazione, è inoltre prevista una prova di valutazione della preparazione iniziale, (anche quelli provenienti da trasferimenti o in possesso di altre lauree, esclusi quelli ammessi al II o al III anno). 
La prova è di comprensione (lettura di un testo di circa 400-500 parole e risposta a 10 quesiti a scelta multipla) e di produzione scritta (riassunto in 150-200 parole del testo dato) e dura 60 minuti (20 per la comprensione e 40 per la produzione). 
Del test si tiene una prova ogni mese prima della sessione d'esami invernale (dalla fine di settembre alla fine di dicembre), con l'obiettivo di risolvere le problematiche legate alla verifica della preparazione iniziale e agli obblighi formativi aggiuntivi prima dell'inizio delle sessioni d'esame, mettendo tutti gli studenti in grado di affrontare gli esami adeguatamente. Si tiene inoltre una prova ad ogni appello d'esame del referente del tutorato (dall'inizio di gennaio a metà settembre), con l'obiettivo di recuperare eventuali casi particolari.
Se la prova di valutazione della preparazione iniziale non è positiva, sono previsti, come obblighi formativi aggiuntivi, sia la frequenza a incontri individuali di recupero, a cura del docente referente per il tutorato, sia l'assegnazione di esercizi simili a quello somministrati durante il test.
In tal caso gli obblighi formativi aggiuntivi consistono nella ripetizione della prova dopo gli approfondimenti relativi alla comprensione e produzione di testi, che configurano attività di particolare rilievo in relazione alla specifica figura professionale dell'Educatore per il nido e le professioni socio-pedagogiche e del suo futuro impegno nel rapporto interpersonale, 
Nel caso in cui il numero di insuccessi nella prova di valutazione della preparazione iniziale sia consistente (indicativamente, almeno il 10% dei partecipanti ad ogni prova), è possibile l'attivazione di un vero e proprio corso di rafforzamento delle abilità di base, organizzato dal docente referente del tutorato con la collaborazione di altri docenti, anche questo accompagnato dall'assegnazione di esercizi simili a quello somministrato durante la prova.
Obiettivo di queste azioni di recupero e sostegno sia individuali sia collettive è quello di mettere gli studenti in grado di superare la prova la volta successiva. 

Educatore socio-pedagogico

Function in a job context:

Le principali funzioni della figura professionale di Educatore socio-pedagogico contemplano la messa a punto e la realizzazione di significativi e validi processi e pratiche di educazione, socializzazione e alfabetizzazione culturale, volti ad una formazione multidimensionale del soggetto, caratterizzata da autonomia individuale e responsabilità sociale.
Tali compiti / funzioni (che riguardano allo stesso modo i differenti possibili contesti indicati negli sbocchi professionali) concernono in particolare:
- analizzare, progettare e realizzare interventi di tipo pedagogico e didattico per soggetti in diverse condizioni ed età della vita (infanzia, adolescenza, giovani, adulti, anziani);
- monitorare, verificare e documentare i processi di sviluppo e le pratiche educative, che interessano differenti condizioni ed età della vita e / o dell'educazione;
- realizzare interventi di alfabetizzazione e di socializzazione tra pari e con le figure adulte (parentali e professionali) di riferimento;
- realizzare interventi di inclusione e di integrazione di genere, di generazione, delle disabilità psico-fisiche, delle culture;
- realizzare interventi di mediazione e di negoziazione dei conflitti (per differenze psico-fisiche e socio-culturali);
- realizzare interventi di messa in rete, cura e continuità in funzione dell'alleanza educativa con altri servizi / agenzie / attori parentali e professionali;
- realizzare interventi di orientamento scolastico e professionale;
- prendere parte e contribuire alla collegialità e al lavoro di équipe;
- partecipare all'aggiornamento e alla formazione in servizio del personale.

Le altre figure con le quali il laureato può collaborare come educatore professionale socio-pedagogico sono:
a livello professionale: insegnanti dei differenti ordini e gradi, educatori di nido e dei servizi per la prima infanzia, educatori professionali socio-pedagogici, che lavorano in altri servizi educativi extra-scolastici, pedagogisti, animatori, psicologi, psichiatri e neuropsichiatri, medici, infermieri, mediatori culturali, assistenti sociali, esperti nelle scienze dell'educazione (funzionali all'aggiornamento); a livello parentale: famigliari, con particolare riferimento a genitori, nonni etc.

Il profilo dell'educatore professionale socio-pedagogico non coincide con ruoli di coordinamento esplicitamente attribuibili alla professione, se non per scelte di équipe sul piano della distribuzione di compiti interni. Il ruolo di coordinamento richiede l'acquisizione di un titolo di studio di secondo livello, con particolare riferimento alla LM-85 in Scienze pedagogiche e alla LM-50 in Programmazione e gestione dei servizi educativi, che formano il profilo del Pedagogista coordinatore.

Skills associated with function:

Le competenze associate alle principali funzioni dell'educatore professionale socio-pedagogico (che riguardano allo stesso modo i differenti possibili contesti indicati negli sbocchi professionali) sono:
- saper attuare pratiche osservative dei soggetti e dei contesti implicati nei processi e nelle pratiche di socializzazione e di alfabetizzazione, con riferimento a differenti condizioni ed età della vita e / o dell'educazione (infanzia, adolescenza, giovani, adulti, anziani);
- saper realizzare la programmazione e la progettazione di percorsi di prevenzione, educazione e recupero, con riferimento a differenti condizioni ed età della vita e / o dell'educazione (infanzia, adolescenza, giovani, adulti, anziani) e in particolare per soggetti in situazione di disabilità e di marginalità;
- saper condurre interventi educativi rivolti al target precedentemente descritto;
- saper mettere a punto e applicare strategie di individualizzazione, di personalizzazione e di cooperazione, con specifico riguardo all'inclusione e all'integrazione di soggetti differenti per genere, generazione, integrità psico-fisica, società di provenienza e culture di appartenenza;
- saper realizzare documentazioni e verifiche dei processi e delle pratiche educative, con riferimento a differenti condizioni ed età della vita e / o dell'educazione (infanzia, adolescenza, giovani, adulti, anziani);
- saper mediare e sostenere la negoziazione dei conflitti per eventuali differenze psico-fisiche e socio-culturali;
- saper mettere in rete, curare i rapporti e creare alleanza educativa fra servizi / agenzie / attori parentali e professionali;
- saper attivare percorsi e attività di orientamento scolastico e professionale;
- saper lavorare a livello collegiale e / o in équipe;
- saper contribuire a percorsi e attività di aggiornamento e di formazione in servizio del personale.

Job oppotunities:

A) Accesso alla professione
L'accesso alla professione ha come requisito necessario il possesso della laurea e, a seconda delle disposizioni dell'ente gestore, il superamento di un concorso di accesso, il reclutamento tramite inserimento in graduatoria o l'assunzione da parte di una cooperativa o di un ente privato tramite selezione interna per prove e / o curriculum.
B) Sbocchi occupazionali
Si precisa che il titolo di Laurea in "Scienze dell’educazione per il nido e le professioni socio-pedagogiche", nel quale il profilo in oggetto si colloca, consente complessivamente di lavorare in differenti contesti educativi per il sociale rivolti alle diverse età della vita (infanzia, adolescenza, giovani, adulti e anziani) e caratterizzati da processi e pratiche di prevenzione, educazione e recupero.
Il profilo di educatore professionale socio-pedagogico si colloca in un percorso che forma prevalentemente nell'ambito della pedagogia e delle scienze dell'educazione, per conseguire una professionalità funzionale a lavorare nei molteplici contesti educativi, di tipo extra scolastico e scolastico, ma anche nel nido e nei servizi per la prima infanzia, se inclusivo dei CFU appositamente richiesti.
Tra i contesti / "setting" educativi nei quali l'educatore professionale socio-pedagogico può essere occupato, si segnalano:
nido e servizi per l'infanzia (sempre e soltanto se sono stati acquisiti gli specifici CFU), famiglie in situazioni di disagio, dunque educativa domiciliare, spazio neutro e sostegno alla genitorialità, scuola, centri di aggregazione giovanile, centri per la disabilità, carcere, servizi per l'esecuzione penale esterna, case famiglia e comunità (per minori, per donne, per disabili, per soggetti con problematiche di dipendenza, sociali o in esecuzione penale esterna), educativa di strada, centri e / o progetti di educazione agli adulti, orientamento professionale e contesti di lavoro adulto, servizi o centri per anziani, servizi culturali e territoriali e / o aule didattiche decentrate (musei, biblioteche-pinacoteche, ludoteche, atelier), servizi o centri per stranieri e / o per l'integrazione culturale, cooperative sociali, cooperazione internazionale, media education.

Educatore nei nidi e nei servizi per l'infanzia

Function in a job context:

Le principali funzioni della figura professionale di Educatore nei nidi e nei servizi per l'infanzia contemplano la messa a punto e la realizzazione di significativi e validi processi e pratiche di educazione e socializzazione volti ad una formazione multidimensionale del soggetto, caratterizzata da autonomia individuale e responsabilità sociale.
Tali compiti / funzioni (che riguardano allo stesso modo i differenti possibili contesti indicati negli sbocchi professionali) concernono in particolare:
- analizzare, progettare e realizzare interventi di tipo pedagogico e didattico nei nidi e nei servizi per l'infanzia;
- monitorare, verificare e documentare i processi di sviluppo e le pratiche educative rivolte all'infanzia;
- accogliere e supportare a livello educativo i bambini e le bambine in età infantile e le loro famiglie;
- realizzare interventi di socializzazione tra pari e con le figure adulte (parentali e professionali) di riferimento per i bambini e le bambine in età infantile;
- realizzare interventi di inclusione e di integrazione di genere, delle disabilità psico-fisiche, delle culture nel nido e nei servizi per l'infanzia;
- realizzare interventi di mediazione e di negoziazione dei conflitti (per differenze psico-fisiche e socio-culturali) nel nido e nei servizi per l'infanzia;
- realizzare interventi di messa in rete, cura e continuità in funzione dell'alleanza educativa tra nido e servizi per l'infanzia con altri agenzie / attori parentali e professionali;
- realizzare interventi di continuità educativa con la scuola dell'infanzia;
- prendere parte e contribuire alla collegialità e al lavoro di équipe;
- partecipare all'aggiornamento e alla formazione in servizio del personale.

Le altre figure con le quali il laureato può collaborare come educatore di nido e dei servizi per l'infanzia sono:
a livello professionale: insegnanti della scuola d'infanzia (per garantire continuità formativa), educatori professionali socio-pedagogici dei servizi educativi extra-scolastici (per esempio centri di lettura, ludoteche, centri per la famiglia etc.), animatori, atelieristi, pedagogisti, psicologi, neuropsichiatri infantili, mediatori culturali, assistenti sociali, esperti nelle scienze dell'educazione (funzionali all'aggiornamento); a livello parentale: familiari, con particolare riferimento a genitori, nonni etc.

Il profilo dell'educatore di nido e dei servizi per la prima infanzia non coincide con ruoli di coordinamento esplicitamente attribuibili alla professione, se non per scelte di équipe sul piano della distribuzione di compiti interni. Il ruolo di coordinamento richiede l'acquisizione di un titolo di studio di secondo livello, con particolare riferimento alla LM-85 in Scienze pedagogiche e alla LM-50 in Programmazione e gestione dei servizi educativi, che formano il profilo del Pedagogista coordinatore.

Skills associated with function:

Le competenze associate alle principali funzioni dell'educatore nei nidi e nei servizi per l'infanzia (che riguardano allo stesso modo i differenti possibili contesti indicati negli sbocchi professionali) sono:
- saper attuare pratiche osservative dei bambini e delle bambine e del nido e dei servizi per la prima infanzia, relativamente ai processi e alle pratiche di socializzazione e di pre-alfabetizzazione (tra pari e con le figure adulte, parentali e professionali, di riferimento);
- saper realizzare la progettazione di percorsi di prevenzione, educazione e recupero e di sostegno alla famiglia;
- saper condurre interventi educativi rivolti ai bambini e alle bambine in età infantile presenti nel nido e nei servizi per l'infanzia;
- saper mettere a punto e applicare strategie di individualizzazione, di personalizzazione e di cooperazione, con specifico riguardo anche all'inclusione e all'integrazione di soggetti differenti per genere, integrità psico-fisica, società di provenienza e culture di appartenenza;
- saper realizzare verifiche dei processi e delle pratiche educative, che interessano i bambini nel nido e nei servizi per la prima infanzia;
- saper documentare i processi e le pratiche educative, che interessano i bambini nel nido e nei servizi per la prima infanzia;
- saper mediare e sostenere la negoziazione dei conflitti per eventuali differenze psico-fisiche e socio-culturali;
- saper mettere in rete, curare i rapporti e creare alleanza educativa fra servizi / agenzie / attori parentali e professionali;
- saper attivare percorsi e attività funzionali a creare alleanza educativa e continuità tra nido e servizi per la prima infanzia e famiglia;
- saper lavorare a livello collegiale e / o in équipe;
- contribuire a percorsi e attività di aggiornamento e di formazione in servizio del personale.

Job oppotunities:

A) Accesso alla professione
L'accesso alla professione ha come requisito necessario il possesso della laurea inclusiva di un preciso pacchetto di CFU nell'ambito del nido e dei servizi per l'infanzia e, a seconda delle disposizioni dell'ente gestore, il superamento di un concorso di accesso, il reclutamento tramite inserimento in graduatoria o l'assunzione da parte di una cooperativa o di un ente privato tramite selezione interna per prove e/o curriculum.
B) Sbocchi occupazionali
Il profilo di educatore di nido e servizi per la prima infanzia si colloca in un percorso che forma nell'ambito della pedagogia e delle scienze dell'educazione e per conseguire una professionalità funzionale a lavorare nel nido e nei servizi per l'infanzia.
Tuttavia, si precisa che il titolo di Laurea in "Scienze dell'educazione per il nido e le professioni socio-pedagogiche", nel quale il profilo in oggetto si colloca, consente complessivamente di lavorare in differenti contesti educativi per il sociale rivolti alle diverse età della vita (infanzia, adolescenza, giovani, adulti e anziani) e caratterizzati da processi e pratiche di prevenzione, educazione e recupero.
Tra i contesti / "setting" educativi nei quali l'educatore professionale socio-pedagogico può essere occupato, si segnalano:
oltre al nido e servizi per l'infanzia, centri di aggregazione e di educazione giovanile, famiglie in situazioni di disagio, dunque educativa domiciliare, spazio neutro e sostegno alla genitorialità, scuola, centri per la disabilità, carcere, servizi per l'esecuzione penale esterna, case famiglia e comunità (per minori, per donne, per disabili, per soggetti con problematiche di dipendenza, sociali o in esecuzione penale esterna), educativa di strada, centri, servizi e progetti di educazione agli adulti, orientamento professionale e contesti di lavoro adulto, servizi o centri per anziani, servizi culturali e territoriali e / o aule didattiche decentrate (musei, biblioteche-pinacoteche, ludoteche, atelier), servizi o centri per stranieri e / o per l'integrazione culturale, cooperative sociali, cooperazione internazionale, progetti di media education.

Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT)

  1. Tecnici del reinserimento e dell’integrazione sociale (3.4.5.2.0)

In relazione alle destinazioni professionali sopra descritte, Il Corso di Laurea in "Scienze dell'educazione per il nido e le professioni socio-pedagogiche", con i suoi due curricoli attivi al secondo anno di corso dopo un anno comune, intende fornire allo studente:

- una solida conoscenza dei contenuti teorici (nelle aree della psicologia, della didattica, dei linguaggi, della sociologia, del diritto e della filosofia) e storici connessi alle problematiche educative e formative;

- una conoscenza dei contesti educativi, con particolare riferimento ai nido e servizi per l'infanzia, ai servizi educativi rivolti a soggetti di età scolare ed adulta che vivono situazioni di disagio, o disabilità o povertà educativa (sostegno alla genitorialità, scuola, centri di aggregazione giovanile, centri per la disabilità, carcere, servizi per l'esecuzione penale esterna, case famiglia e comunità (per minori, per donne, per disabili, per soggetti con problematiche di dipendenza, sociali o in esecuzione penale esterna), educativa di strada, centri e / o progetti di educazione agli adulti, orientamento professionale e contesti di lavoro adulto, servizi o centri per anziani, servizi culturali e territoriali e / o aule didattiche decentrate (musei, biblioteche-pinacoteche, ludoteche, atelier), servizi o centri per stranieri e / o per l'integrazione culturale, cooperative sociali, cooperazione internazionale, media education).

- un'adeguata competenza nell'utilizzo di metodi di osservazione, analisi ed interpretazione dei contesti e delle relazioni nei diversi ambiti di intervento educativi e formativi;

- un'adeguata competenza nella progettazione, implementazione, gestione e valutazione di interventi educativi, individuali e collettivi, con particolare riferimento alle problematiche educative delle età della vita, alle situazioni di disagio e di disabilità, oltre a quelle connesse alle relazioni familiari e interculturali;

- un'approfondita conoscenza e l'acquisizione di esperienze negli interventi educativi e risocializzativi nei settori della devianza e della criminalità.

Per il conseguimento di tali obiettivi è progettato un percorso formativo che include una parziale differenziazione nella direzione dei nidi e dei servizi per l'infanzia da un lato, e verso i contesti plurimi dell'educatore socio pedagogico dall'altro, e che indicheremo per brevità come 'curricolo nido' e ' curricolo socio pedagogico'.
Fin dal primo anno il Corso assicura ad entrambi i curricoli una strumentazione multidisciplinare di lettura storico-giuridico-culturale-filosofico e psico-sociale dei fenomeni educativi, e la conoscenza delle principali tipologie di strutture e strategie educative attive nell'ambito extrascolastico.
Fin dal secondo anno poi si provvedono nel curricolo 'nido' conoscenze della condizione infantile per quanto concerne la sfera psicologica e dei suoi contesti, attraverso una prospettiva multidisciplinare attenta alle dimensioni della sociologia, dei linguaggi e dell'etica, che tratta le dinamiche connesse allo sviluppo e ai bisogni di inclusione fin dall'infanzia.
Il terzo anno fornisce conoscenze in merito alle dinamiche familiari e alla genitorialità, alla cultura dei servizi e alla storia della cultura dell'infanzia. Un congruo numero di insegnamenti, unitamente ai laboratori ad hoc introdotti, e all'attività di tirocinio, assicurano nel terzo anno l'affermarsi di competenze relazionali, comunicative, metodologiche, ed euristiche, adeguate al profilo di educatore nido. 

Il curricolo rivolto all'educatore socio-pedagogico sviluppa, nel secondo anno, conoscenze e competenze psicologiche, pedagogiche, sociologiche, storiche, filosofiche e giuridiche necessarie per analizzare, progettare e condurre interventi nei educativi interculturali e gruppali, promuovendo altresì competenze di gestione, comprensione e prevenzione delle molteplici forme di disagio disabilità difformità e devianza che caratterizzano gli attuali contesti sociali.
Nel terzo anno si acquisiscono ulteriori strumenti di analisi e lettura delle dinamiche e dei conflitti educativi e si consolidano alcune competenze operative, sia attraverso il tirocinio, sia attraverso la familiarizzazione con molteplici mediatori culturali della relazione educativa.


Gli obiettivi formativi specifici saranno conseguiti anche con seminari in collaborazione coi servizi e gli enti del territorio e, soprattutto, con laboratori come previsti dal DM 378/18 allegato B.

Nel curricolo indirizzato alle figure educative operanti nel nido e nei servizi per l'infanzia sono inseriti almeno 5 cfu di laboratori per altrettanti insegnamenti delle aree Pedagogiche e di Psicologia sviluppo, come previsto del DM 378/ 18, allegato B, e in ossequio alle indicazioni ivi contenute. 

Anche nel curricolo rivolto all'educatore socio pedagogico sono inseriti crediti laboratoriali riferiti ad insegnamenti caratterizzanti del profilo sotteso, e tesi a introdurre saperi operativi e pratiche pre-professionalizzanti di rilievo per la figura dell'educatore socio-pedagogico. 

E' prevista inoltre una mirata attività di tirocinio. Tale attività di tirocinio sarà articolata in 2 fasi (per complessivi 14 cfu):

- tirocinio di orientamento: gli studenti avranno la possibilità tra l'altro di conoscere gli enti/ e le associazioni del territorio ove avranno la possibilità di svolgere il successivo tirocinio formativo dirett. Il tirocinante verrà informato della natura e delle modalità di tirocinio all'interno della struttura, oltre che del progetto educativo in cui potrebbe essere inserito. 
- tirocinio formativo diretto: si tratterà di un periodo lungo di permanenza presso una struttura, durante il quale il tirocinante da un lato ricostruirà finalità, organizzazione, metodologie di lavoro del servizio e il ruolo dell'educatore (compiti e funzioni) attraverso osservazione, analisi dei documenti E interviste a testimoni privilegiati (figure di coordinamento, educatori, altre tipologie di personale dell'equipe multiprofessionale); dall'altro lato inizierà a fare esperienza del ruolo dell'educatore all'interno del servizio attraverso shadowing (affiancamento dell'educatore: inclusivo delle riunioni di équipe e delle supervisioni) e attività educative nel lavoro quotidiano. Tali attività si svolgeranno sulla base del progetto precedentemente concordato con l'ufficio stage.
Nel caso specifico del "curricolo nido", il 50% del tirocinio diretto dovrà svolgersi in nidi o servizi educativi per l'infanzia, in linea con la normativa (all. B del DM 378/2018).

Autonomia di giudizio

Il laureato in "Scienze dell'educazione per il nido e le professioni socio-pedagogiche" è capace di:
- riflettere sia su tematiche educative di ampio respiro, sia su fenomeni educativi specifici;
- interpretare i bisogni educativi dei singoli, inclusi quelli relativi alle specificità bio-psicologiche e socio-culturali;
- porre in congrua connessione i soggetti e le età della vita (infanzia, adolescenza, giovani, adulti e anziani) con i contesti educativi;
- progettare e valutare l'adeguatezza delle scelte educative (anche di prevenzione e recupero / riabilitazione) per, eventualmente, riorientarle (anche con particolare riferimento alle problematicità legate alla differenza di genere, di generazione, di profilo psico-fisico, al disagio sociale e alla marginalità, alla povertà educativa, alla differenza etnica);
- valutare contesti educativi, programmi, progetti, strategie, materiali e strumenti e osservarne esiti ed efficacia e ri-progettare interventi educativi individuali e collettivi.

Tali competenze sono acquisibili attraverso gli insegnamenti previsti dal Manifesto degli Studi e i seminari ad essi collegati,nonchè attraverso laboratori e progetti di ricerca-azione annessi a taluni insegnamenti. L'effettiva acquisizione,da parte dello studente, di tale autonomia di giudizio sarà verificata attraverso prove scritte (test a scelta multipla, questionari a risposta aperta, saggi brevi, relazioni, stesura di progetti) e / o orali, nonchè attraverso gli effettivi esiti del proprio tirocinio e la stesura dell'elaborato finale. Lo studente sarà informato in modo preciso e completo delle modalità di verifica e di valutazione.

Abilità comunicative

Il laureato in "Scienze dell'educazione per il nido e le professioni socio-pedagogiche" è capace di:
- concordare sistemi d'ipotesi e modalità d'intervento ponendosi in rete con le figure di pari e differente grado e funzione, interne ed esterne al servizio, che partecipano al progetto educativo sia in qualità di educatore professionale socio-pedagogico, sia come responsabile di area pedagogica;
- entrare in relazione con soggetti in situazione educativa e con le loro figure di riferimento (genitori e / o figure parentali, docenti, figure sanitarie, assistenziali, specialistiche etc.) per creare sinergia e alleanza formativa, anche in situazioni di comunicazione interculturale;
- adottare modalità comunicative verbali e non verbali, facendo ricorso a multipli registri dell'interazione verbale, con particolare attenzione alle modalità di ascolto e supporto emozionale;
- comunicare e lavorare in équipe multiprofessionali e interdisciplinari;
- predisporre progetti individuali e di gruppo, redigere relazioni e pareri (richiesti eventualmente anche dalla Magistratura di Sorveglianza), report, verbali d'incontri, osservare soggetti e contesti, documentare le esperienze svolte con modalità appropriate ai differenti destinatari;
- possedere un'adeguata competenza nella lingua inglese, anche con riferimento al lessico disciplinare, e nelle abilità informatiche a favore delle pratiche di istruzione e di educazione.

Tali competenze sono acquisibili attraverso gli insegnamenti previsti dal Manifesto degli Studi e i seminari ad essi collegati,nonchè attraverso laboratori e progetti di ricerca-azione annessi a taluni insegnamenti.L'effettiva acquisizione,da parte dello studente, delle suddette abilità comunicative sarà verificata attraverso prove scritte(test a scelta multipla, questionari a risposta aperta, saggi brevi, relazioni, stesura di progetti) e / o orali,nonchè attraverso gli effettivi esiti del proprio tirocinio e la stesura dell'elaborato finale. Lo studente sarà informato in modo preciso e completo delle modalità di verifica e di valutazione.

Capacità di apprendimento

Il laureato in "Scienze dell'educazione per il nido e le professioni socio-pedagogiche" è capace di:
- accedere in modo criticamente avvertito a fonti informative plurime;
- ipotizzare percorsi di formazione e aggiornamento per migliorare le proprie conoscenze / abilità / competenze di educatore;
- intraprendere ricerche individuali e / o in gruppo, a partire dall'osservazione, dall'analisi e dalla documentazione dei casi educativi effettivamente sperimentati nel lavoro quotidiano;
- riflettere sulla comunicazione in senso ampio, oltre che in modo specifico sulla propria comunicazione orale dal punto di vista pragmatico e della relazione interpersonale, e sulla veste linguistica degli enunciati orali e scritti tipici della comunicazione professionale.

Tali competenze sono acquisibili attraverso gli insegnamenti previsti dal Manifesto degli Studi e i seminari ad essi collegati, nonchè attraverso laboratori e progetti di ricerca-azione annessi a taluni insegnamenti. L'effettiva acquisizione,da parte dello studente, di tale autonomia di giudizio sarà verificata attraverso prove scritte (test a scelta multipla, questionari a risposta aperta, saggi brevi, relazioni, stesura di progetti) e / o orali, nonchè attraverso gli effettivi esiti del proprio tirocinio e la stesura dell'elaborato finale. Lo studente sarà informato in modo preciso e completo delle modalità di verifica e di valutazione.

Risultati di apprendimento attesi: conscenza e comprensione, capacita' di applicare conoscenza e comprensione

Area pedagogico-didattica e psicologica

Conoscenza e comprensione

Il laureato in "Scienze dell'educazione per il nido e le professioni socio-pedagogiche" conosce:
- teorie, storia e metodi dell'educazione e della formazione;
- teorie, storia e metodi dell'insegnamento-apprendimento e della valutazione;
- metodi e strategie dell'animazione a fini educativi nei contesti formali e non formali;
- metodi e strumenti della ricerca educativa e storico-educativa;
- storia, teorie e questioni di politica educativa;
- realtà storica, configurazioni strutturali, aspetti normativi ed amministrativi delle istituzioni educative e formative;
- bisogni relativi alle specifiche età dell'educazione e della formazione (infanzia, adolescenza, giovani, adulti, anziani);
- caratteristiche bio-psicologiche e socio-culturali dei soggetti coinvolti nei processi di prevenzione, educazione e recupero;
- problematiche psico-pedagogiche nella costruzione delle appartenenze e nella formazione dell'identità, con particolare riferimento alla prima infanzia e all'adolescenza, alle differenze culturali e di genere e alle condizioni di disabilità, di disagio socio-educativo e di devianza;
- modelli e contesti educativi per il sociale (di tipo scolastico ed extra scolastico) interessati da processi di inculturazione e di acculturazione, nonché dei processi e delle strategie di inclusione ed integrazione nel tessuto sociale e multiculturale.

Tali competenze sono acquisibili attraverso gli insegnamenti previsti dal Manifesto degli Studi e i seminari ad essi collegati, nonché attraverso laboratori e progetti di ricerca-azione annessi a taluni insegnamenti.
L'effettiva acquisizione, da parte dello studente, di tali conoscenze e capacità sarà verificata attraverso prove scritte (test a scelta multipla, questionari a risposta aperta, saggi brevi, relazioni, stesura di progetti) e/o orali, oltre che attraverso la stesura dell'elaborato finale.
Lo studente sarà informato in modo preciso e completo delle modalità di verifica e di valutazione.

Capacita' di applicare conoscenza e comprensione

Il laureato in "Scienze dell'educazione per il nido e le professioni socio-pedagogiche" è in grado di:
- osservare ed interpretare le dinamiche presenti nei contesti educativi per rilevare eventuali bisogni (espressi e da attribuire) sia nei soggetti in educazione, sia negli/nelle educatori /educatrici, sia a livello istituzionale che di strutture comunitarie;
- progettare, realizzare, documentare e valutare interventi educativi diretti o mediati sui singoli e sui gruppi, sia in un lavoro di équipe, sia in modo autonomo, con particolare riferimento ai servizi per la prima infanzia e ai servizi socio-pedagogici per le altre età della vita;
- elaborare strategie educative individualizzate e di gruppo in comunità che variano per tipologia e caratteristiche, con attenzione alle problematiche della comunicazione e delle relazioni interpersonali, intergenere, intergenerazionali e interculturali;
- progettare e realizzare adeguati percorsi di ricerca e di intervento in campo educativo, storico-educativo, psicologico;
- partecipare all'organizzazione, alla gestione e alla valutazione di servizi educativi, risocializzativi e di reti di servizi, nell'ottica del sistema formativo integrato.

Le sopra elencate competenze sono acquisibili attraverso gli insegnamenti previsti dal Manifesto degli Studi e i seminari ad essi collegati, nonché attraverso laboratori e progetti di ricerca-azione annessi a taluni insegnamenti. L'effettiva acquisizione da parte dello studente di tali conoscenze e competenze sarà verificata attraverso prove scritte e orali (test a scelta multipla, questionari a risposta aperta, saggi brevi, relazioni, stesura di progetti), oltre che attraverso gli esiti delle attività di tirocinio e la stesura dell'elaborato finale.

Area psicologico-sociale, storico-religiosa, giuridica e medico-criminologica

Conoscenza e comprensione

Il laureato in "Scienze dell'educazione per il nido e le professioni socio-pedagogiche" conosce:
- realtà storica, configurazioni strutturali, aspetti normativi ed amministrativi della famiglia, dei servizi educativi per l'infanzia e le altre età della vita e delle istituzioni per l'esecuzione penale;
- modelli e contesti storico-culturali e storico-religiosi dei processi di inculturazione e di acculturazione, nonché dei processi e delle strategie di integrazione;
- modalità di sviluppo (tipico e atipico) psico-fisico dei soggetti in età evolutiva, e delle condizioni socio-sanitarie per la promozione della salute e del benessere;
- caratteristiche socio-culturali e criminologiche dei soggetti coinvolti nei processi di prevenzione, educazione e recupero;
- problematiche e dinamiche socio-psicologiche, sociali, storico-religiose, giuridico-criminologiche nella costruzione delle appartenenze e nella formazione dell'identità, con particolare riferimento alle differenze culturali e di genere, al diritto comparato della famiglia e dei minori e alle condizioni di disagio socio-educativo, di devianza sociale.

Tali competenze sono acquisibili attraverso gli insegnamenti previsti dal Manifesto degli Studi e i seminari ad essi collegati, nonché attraverso laboratori e progetti di ricerca-azione annessi a taluni insegnamenti. L'effettiva acquisizione, da parte dello studente, di tali conoscenze e capacità sarà verificata attraverso prove scritte (test a scelta multipla, questionari a risposta aperta, saggi brevi, relazioni, stesura di progetti) e / o orali, oltre che attraverso la stesura dell'elaborato finale.
Lo studente sarà informato in modo preciso e completo delle modalità di verifica e di valutazione.

Capacita' di applicare conoscenza e comprensione

Il laureato in "Scienze dell'educazione per il nido e le professioni socio-pedagogiche" è in grado di:
- osservare ed interpretare le dinamiche presenti nei contesti educativi per rilevare eventuali bisogni (espressi e da attribuire) sia nei soggetti in educazione, sia negli / nelle educatori / educatrici, sia a livello istituzionale che di strutture comunitarie, con particolare riguardo alle problematiche di ordine interculturale e interreligioso e alle problematiche legate al diritto dei minori e della famiglia, ai servizi e alle istituzioni per le differenti età e condizioni di vita;
- riconoscere e interpretare adeguatamente i fattori culturali, interculturali, interreligiosi, giuridici e valoriali che agiscono in un contesto o istituto educativo.
- progettare e realizzare adeguati percorsi di ricerca e di intervento in campo psicologico-sociale, storico-religioso, giuridico e criminologico.

Le sopraelencate competenze sono acquisibili attraverso gli insegnamenti previsti dal Manifesto degli Studi e i seminari ad essi collegati, nonché attraverso laboratori e progetti di ricerca-azione annessi a taluni insegnamenti. L'effettiva acquisizione da parte dello studente di tali conoscenze e competenze sarà verificata attraverso prove scritte e orali (test a scelta multipla, questionari a risposta aperta, saggi brevi, relazioni, stesura di progetti), oltre che attraverso gli esiti delle attività di tirocinio e la stesura dell'elaborato finale.

Area storica, estetica e letteraria

Conoscenza e comprensione

Il laureato in "Educatore professionale nei contesti socio-pedagogici e nei servizi per l'infanzia" conosce:
- teorie e metodologie dei linguaggi artistico-letterari;
- rilevanti interpretazioni filosofico-artistico-letterarie di processi di formazione nel mondo contemporaneo;
- forme e strategie della comunicazione narrativa, e dei linguaggi del cinema, della televisione, della fotografia e digitali;
- eventi e problematiche di lunga durata nella storia del mondo contemporaneo.

Tali competenze sono acquisibili attraverso gli insegnamenti previsti dal Manifesto degli Studi e i seminari ad essi collegati, nonché attraverso laboratori e progetti di ricerca-azione annessi a taluni insegnamenti. L'effettiva acquisizione, da parte dello studente, di tali conoscenze e capacità sarà verificata attraverso prove scritte (test a scelta multipla, questionari a risposta aperta, saggi brevi, relazioni, stesura di progetti) e / o orali, oltre che attraverso la stesura dell'elaborato finale.
Lo studente sarà informato in modo preciso e completo delle modalità di verifica e di valutazione.

Capacita' di applicare conoscenza e comprensione

Il laureato in "Educatore professionale nei contesti socio-pedagogici e nei servizi per l'infanzia" è in grado di:
- riconoscere e interpretare adeguatamente i fattori storici, culturali e valoriali che agiscono in un contesto o istituto educativo;
- progettare e realizzare adeguati percorsi di ricerca e di intervento in campo storico, estetico e narratologico.

Le sopraelencate competenze sono acquisibili attraverso gli insegnamenti previsti dal Manifesto degli Studi e i seminari ad essi collegati, nonché attraverso laboratori e progetti di ricerca-azione annessi a taluni insegnamenti. L'effettiva acquisizione da parte dello studente di tali conoscenze e competenze sarà verificata attraverso prove scritte e orali (test a scelta multipla, questionari a risposta aperta, saggi brevi, relazioni, stesura di progetti), oltre che attraverso gli esiti delle attività di tirocinio e la stesura dell'elaborato finale.

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