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Società e cultura

Laurea Magistrale Ciclo Unico 5 anni in GIURISPRUDENZA

Dipartimento di Giurisprudenza



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Study plan

Il Corso di Laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, attraverso lo studio del fenomeno giuridico considerato da molteplici angoli visuali, e quindi valorizzando un approccio interdisciplinare, offre una conoscenza completa e approfondita dell’ordinamento giuridico italiano ed internazionale, nonché dei principali sistemi di diritto appartenenti ad altre tradizioni giuridiche. Si pone, dunque, l’obiettivo dell’acquisizione - da parte dei laureati - degli strumenti tecnici e culturali propri della professionalità del giurista, in grado di comprendere ed affrontare al meglio le sfide che la società civile ed il mercato del lavoro pongono.
Il CdL intende preparare il laureato alle professioni forensi classiche (magistratura, avvocatura, notariato) ed offrire le conoscenze e le competenze giuridiche per accedere ai ruoli dell’alta dirigenza pubblica e della carriera diplomatica, ai settori legali delle imprese e delle organizzazioni private, alla professione di consulente del lavoro, ad incarichi di rilevante qualificazione e responsabilità nel mondo della Pubblica Amministrazione, delle organizzazioni internazionali, del credito, delle assicurazioni, del sindacato.
Il CdL è a ciclo unico e ha una durata di cinque anni, che consentono di raggiungere i 300 CFU necessari per il conseguimento del titolo di laurea.
Nel primo anno del piano degli studi figurano insegnamenti di taglio filosofico-storico che si pongono come base culturale necessaria per affrontare gli insegnamenti di diritto positivo previsti negli anni successivi. A tal riguardo, il CdL ha ritenuto nel 2021 di ripensare la sua offerta didattica, riadattandola, tenendo presenti due linee fondamentali: la prima concerne gli impulsi che derivano dalla consultazione delle parti interessate, basata su un dialogo costante e proficuo, al fine di cogliere il mutamento delle esigenze del mondo del mercato del lavoro, e la seconda la volontà di mantenere salda una importante preparazione di base che consenta al laureato la padronanza degli strumenti per fronteggiare qualsiasi richiesta del mondo del lavoro, nazionale ed internazionale. In riferimento a quest’ultimo aspetto, il CdL ha ritenuto di potenziare lo spazio dedicato agli insegnamenti di diritto internazionale (anche privato) e comunitario; di erogare numerosi corsi interamente in lingua inglese; di ospitare stabilmente Visiting Professor che tengano corsi, anche in lingua inglese, e di offrire la possibilità agli studenti di vivere esperienze formative all’estero, a partire dai diversi programmi attivati dall’Ateneo e nell’ambito delle numerose convenzioni del Dipartimento di Giurisprudenza con università straniere.
Alla solida preparazione di base, si affianca la possibilità, tra il quarto e il quinto anno di scegliere 7 esami pari a 42 CFU, nell’ambito di un’importante offerta didattica di tipo caratterizzante e specialistico, che consente allo studente di approfondire materie che hanno negli anni di studio suscitato il suo interesse ovvero più confacenti alla carriera che intende intraprendere dopo la laurea.
La qualità della didattica è oggetto di particolare attenzione del CdL e ottiene un elevato riscontro dagli studenti, come testimoniato dalle Opis e dagli indicatori Anvur. Il CdL, difatti, durante il percorso di studi offre un costante sostegno allo studente, mediante l’attivazione di Tutor d’aula e la previsione di iniziative dedicate alla metodologia di studio delle materie giuridiche ed al linguaggio tecnico proprio di tale dimensione. Inoltre, per avvicinare lo studente al mondo del lavoro, è possibile svolgere, a partire dal IV anno, un tirocinio formativo presso studi professionali ovvero enti pubblici e privati per un totale di 60 ore; gli studenti del quinto anno, poi, possono anticipare un semestre di pratica per l’accesso a determinate professioni sulla base delle diverse convenzioni attivate dal Dipartimento.
Particolare attenzione è dedicata all’orientamento post-laurea, mediante l’organizzazione di COP (Colloqui di orientamento professionale) che mirano a presentare i possibili sbocchi professionali del CdL, che si affiancano ad altre numerose iniziative realizzate dal Dipartimento in collaborazione con gli ordini professionali, gli enti del terzo settore ed associazioni di categoria, oltre che con gli enti pubblici.
Infine, il CdL si è attivato per offrire due importanti percorsi formativi post-laurea, strutturati a partire da due matrici: da un lato il collegamento con un importante settore merceologico territoriale, quello agroalimentare, che ha portato all’attivazione del Master DISA (https://www.masterdisa.unimore.it/) e dall’altro lato, la necessità - che il Covid-19 ha drammaticamente enfatizzato - di formare esperti in organizzazione e gestione digitale del lavoro, capaci di interpretare la trasformazione digitale dell’impresa e della pubblica amministrazione, che è alla base degli obiettivi che si pone il Master Lavoro Digitale (https://www.masterlavorodigitale.unimore.it/).

Conoscenze richieste per l´accesso;

Per essere ammesso al Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza, lo studente deve aver conseguito un diploma di Scuola secondaria di secondo grado o altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo dall’ordinamento giuridico italiano.

Sono, inoltre, richieste, quali conoscenze e competenze iniziali, capacità logiche e di ragionamento, conoscenze di cultura generale e capacità di comprendere e interpretare testi e documenti (in lingua italiana), secondo quanto stabilito dal Regolamento didattico del CdL (allegato al quadro A3.b).

Le conoscenze e competenze iniziali saranno oggetto di verifica da parte del CdL mediante la predisposizione di un test obbligatorio per tutte le matricole.
Il mancato superamento del test di verifica della preparazione iniziale comporterà per lo studente l'insorgenza di Obblighi formativi aggiuntivi da assolvere entro il primo anno di corso secondo le modalità indicate nel Regolamento didattico del CdL (allegato al quadro A3.b).


Le modalità di verifica delle conoscenze iniziali e quelle di recupero degli eventuali Obblighi formativi aggiuntivi sono definite in dettaglio nel quadro A3.b di seguito riportato.

Modalità di ammissione

Requisito per l’accesso al CdL magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza è il possesso del diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo conseguito all’estero riconosciuto equipollente. Il CdL, inoltre, verificherà, mediante un test, la sussistenza di una buona preparazione di base in ordine a nozioni che consentano di intraprendere senza particolari ostacoli gli studi giuridici. Ai sensi dell'art. 2 del Regolamento didattico del Corso di Laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza (classe LM-01) tutti gli immatricolati devono, infatti, sostenere un test di verifica della preparazione iniziale basato su quesiti risolubili con gli strumenti della logica, su conoscenze storiche e su conoscenze giuridiche rientranti nell’ambito della cultura generale. Il possesso di tali conoscenze iniziali/saperi minimi, ritenuti indispensabili per affrontare proficuamente il Corso di Studi, viene accertato mediante un test a risposta multipla, vertenti sui seguenti argomenti:
1) Elementi di Storia;
2) Lineamenti della Costituzione della Repubblica Italiana;
3) Lingua italiana ed elementi di logica.
Il test si intenderà superato con un punteggio maggiore o uguale alla metà del numero dei quesiti. A ciascuna risposta corretta verrà attribuito un punto, a ciascuna risposta errata verranno attribuiti zero punti, a ciascuna risposta non data saranno attribuiti zero punti. La data e il luogo di svolgimento della prova saranno resi noti nel sito web del Dipartimento (www.giurisprudenza.unimore.it) con un congruo anticipo ed il suo mancato superamento, pur non precludendo la possibilità di frequentare le lezioni, comporterà l’attribuzione di obblighi formativi aggiuntivi (OFA), il cui integrale assolvimento da parte dello studente sarà condizione necessaria per poter sostenere gli esami di profitto.
Gli studenti che non superano il test di verifica della preparazione iniziale al primo tentativo potranno ritentare direttamente al turno successivo.
Se anche al secondo turno la valutazione dovesse essere di non idoneità, gli interessati dovranno seguire un percorso consistente nella lettura di uno o due volumi tra quelli compresi nella lista appositamente predisposta e nella redazione di una breve relazione sul contenuto di questi libri. In particolare, dovrà leggere un solo libro chi abbia riportato nel test una valutazione di almeno 6 punti. Dovrà leggerne due, e preparare due relazioni, chi avrà riportato un punteggio pari a 5 o inferiore. I titoli potranno essere scelti dallo studente all'interno della lista all'appositamente predisposta, purché, nel caso in cui ne dovesse scegliere due, i due titoli appartengano a due settori diversi. La relazione, redatta in formato Word (file con estensione .doc o .docx) e con un massimo di 7.000 caratteri spazi inclusi, dovrà essere spedita al prof. delegato agli OFA via e-mail.
Se la relazione sarà approvata, lo studente avrà correttamente assolto ai propri OFA e non avrà bisogno di sostenere nuovamente il test di valutazione della preparazione iniziale.
Se la relazione non sarà approvata, lo studente dovrà ritentare il test di valutazione della prova iniziale al turno successivo.
Lo studente che risulti non aver assolto gli OFA entro la data di inizio delle attività didattiche del secondo anno di corso (30 settembre) viene iscritto come ripetente al primo anno di Corso.
Si precisa che il CdL svolge annualmente un'attività di monitoraggio sull'andamento della verifica delle conoscenze iniziali, volta a verificare l'efficacia e la probanza del sistema strutturato. A tal fine, il delegato agli OFA redige una relazione discussa in Consiglio di Dipartimento.

NOTAIO

Function in a job context:

Il Notaio riceve e redige atti giuridici inter vivos (compravendite, mutui, donazioni, trust etc.) e atti mortis causa (testamenti); attribuisce loro pubblica fede; li registra e li trascrive nei pubblici registri; li conserva; li autentica; ne rilascia copia, estratti e certificazioni.
Inoltre, il Notaio accerta la volontà dei contraenti e la traduce in linguaggio giuridico, garantendo la legalità dell’atto redatto; consiglia alle parti l’atto formale maggiormente idoneo a raggiungere gli obiettivi prefissati; verifica la legalità dei contenuti, oggetto degli atti e delle transazioni; verifica la conformità dei documenti; esegue accertamenti (ad esempio ipotecari e catastali) e fornisce consulenza specialistica (fiscale, civile, tributaria etc.).

Skills associated with function:

Il Notaio applica nella professione le seguenti capacità:
• di reperimento delle fonti e degli orientamenti giurisprudenziali e di prassi, non solo nazionali ma anche internazionali;
• di consultazione dei pubblici registri e banche dati;
• di interpretazione e qualificazione della fattispecie concreta;
• di redazione di atti notarili;
• di relazione e consulenza con il cliente e con gli altri protagonisti del mondo giuridico;
• informatiche, gestionali, di pratica economica e contabilità;
• linguistiche, rispetto al lessico giuridico di una o più lingue straniere, come preferibile.

Job oppotunities:

Il laureato in Giurisprudenza inizia la sua attività facendo pratica presso uno studio notarile; anche in tal caso la pratica notarile può essere anticipata, per la durata di un semestre, durante lo svolgimento del corso di studi. In parziale alternativa, il praticante notaio, può frequentare una Scuola di Specializzazione per le professioni legali.
Dopo aver vinto il concorso notarile su base nazionale, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, gli viene assegnata una sede nella quale è tenuto ad avviare uno studio professionale.

AVVOCATO

Function in a job context:

L’Avvocato rappresenta e tutela gli interessi del cliente (persona fisica, impresa, organizzazione, etc.) nelle questioni legali e nei diversi gradi di giudizio civile, penale, amministrativo; redige contratti e atti giuridici; fornisce attività di consulenza legale; presta assistenza legale e svolge funzione di arbitro, mediatore e negoziatore assistito in sede stragiudiziale.

Skills associated with function:

L’Avvocato applica nella professione le seguenti capacità:
• di reperimento delle fonti, degli orientamenti giurisprudenziali e di prassi, a livello nazionale;
• capacità di confrontarsi con un sistema di fonti e giurisprudenziale a connotazione multilivello (regionale, nazionale, comparato, comunitario ed internazionale);
• di interpretazione e qualificazione della fattispecie concreta;
• argomentazione giuridica e padronanza del linguaggio giuridico;
• di redazione di contratti, pareri e atti giuridici;
• di relazione e consulenza con il cliente e con gli altri protagonisti del mondo giuridico e delle istituzioni pubbliche;
• informatiche e gestionali;
• di pratica economica e contabilità;
• linguistiche, rispetto al lessico giuridico di una o più lingue straniere, come preferibile.

Job oppotunities:

Il laureato in Giurisprudenza inizia la sua attività facendo pratica, per il periodo previsto dalla legge, presso uno studio legale che attualmente può essere anticipata, per la durata di un semestre, durante il percorso di studi quinquennale.
Dopo aver superato l’Esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione forense, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, l’Avvocato può esercitare la professione in proprio o nell’àmbito di studi legali, enti pubblici o privati.
Il titolo di avvocato abilita, poi, a partecipare a diversi concorsi pubblici, quali quello di magistrato ovvero avvocato e/o procuratore dello stato.
L’avvocato può inoltre essere arbitro, mediatore, negoziatore assistito, nell’ambito dei sistemi di risoluzione alternativi delle controversie.
L’Avvocato può altresì essere nominato giudice onorario e svolgere la funzione di giudice di pace o, in qualità di giudice onorario, di magistrato presso la giurisdizione ordinaria (come giudice onorario aggregato, giudice onorario di tribunale o viceprocuratore onorario).

ESPERTO LEGALE IN IMPRESE

Function in a job context:

La professione si declina nella gestione e nel coordinamento dell’ufficio legale dell’impresa, nonché nell’attendere a tutti gli aspetti legali propri delle attività di impresa e della corporate governance, controllando e facendo in modo che le attività stesse, le procedure e gli atti siano conformi alle norme giuridiche; redigendo contratti, sia nazionali che internazionali ed altri pareri e/o policies aziendali; fornendo consulenza legale; predisponendo atti, pratiche o provvedimenti amministrativi; curando i rapporti con enti, privati o pubblici, o soggetti esterni (legali esterni); gestendo e verificando gli aspetti legali dell’ente; assicurando supporto all’attività amministrativa degli altri uffici; provvedendo al recupero crediti; facendo parte di organi istituzionali (commissioni, organi consultivi, etc.) ovvero, infine, curando aspetti dell’azienda legati al rispetto della normativa Privacy, cybersecurity, sicurezza sul lavoro, modello organizzativo aziendale ai sensi del decreto 231 del 2001, ove applicato, ovvero gestione delle risorse umane dalla fase selettiva a quella di organizzazione del personale.

Skills associated with function:

L’Esperto legale in imprese applica le seguenti capacità:
• di reperimento delle fonti e degli orientamenti giurisprudenziali e di prassi, a carattere nazionale, comparato ed internazionale;
• di argomentazione normativa e linguaggio specialistico;
• di redazione di pareri, atti giuridici e contratti;
• di seguire attività correlate alla corporate governance e compliance aziendale;
• informatiche;
• di attuazione delle procedure amministrative e di ufficio;
• di relazionarsi in team e con gli altri organi societari ovvero enti privati/pubblici esterni;
• di gestire il personale e le risorse umane nonché sindacali;
• di pratica economica e contabilità;
• linguistiche, in relazione al lessico giuridico di una o più lingue straniere, come preferibile.

Job oppotunities:

L’Esperto legale in impresa presta la propria attività quale lavoratore dipendente presso imprese industriali e manifatturiere, istituti bancari o assicurativi, studi professionali, occupandosi di diversi aspetti della compliance aziendale e della corporate governance, delle risorse umane.
L’Esperto legale può ambire a ruoli consulenziali e dirigenziali nel settore privato e anche nel mondo della cooperazione e delle imprese sociali.

MAGISTRATO

Function in a job context:

Il Magistrato esercita il potere giudiziario, con funzioni giudiziarie o requirenti, nei diversi àmbiti: ordinario (penale e civile), amministrativo, contabile, tributario, ecclesiastico e militare. Il magistrato, dunque, accerta le condizioni dell’azione penale e la esercita e amministra la giustizia nei diversi gradi del processo.

Skills associated with function:

Il Magistrato applica, nella professione, le seguenti capacità:
• di reperimento delle fonti, anche internazionali, e degli orientamenti giurisprudenziali e di prassi;
• di argomentazione giuridica e padronanza del lessico specialistico;
• di interpretazione e qualificazione della fattispecie concreta e sussunzione nella fattispecie astratta;
• di redazione di sentenze, ordinanze e decreti;
• di relazione con utenti e professionisti (avvocati, parti, colleghi, polizia giudiziaria, etc.);
• informatiche, organizzative e di indagine;
• linguistiche, rispetto al lessico giuridico di una o più lingue straniere, come preferibile.

Job oppotunities:

Il laureato in Giurisprudenza, dopo aver superato il concorso nazionale bandito dal Ministero della Giustizia, al quale è ammesso dopo aver acquisito i titoli di accesso previsti dalla legge, viene assegnato ad una delle possibili funzioni collegate al suo ruolo.
Il Magistrato svolge la sua attività, in alcuni casi previo ulteriore concorso o selezione, presso le seguenti istituzioni: Consiglio Superiore della Magistratura, Consiglio della Magistratura Militare, Corte costituzionale, Corte di Cassazione, Corte d’Appello, Tribunale ordinario, Corte d’Assise, Corte d’Assise d'Appello, Tribunale per i Minorenni, Tribunale di Sorveglianza, Corte dei Conti, Avvocatura dello Stato, Tribunali Amministrativi Regionali, Consiglio di Stato.

ESPERTO LEGALE IN ENTI PUBBLICI ED ISTITUZIONI/ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI

Function in a job context:

La professione si declina nella gestione e nel coordinamento dell’ufficio legale e/o ufficio affari generali dell’ente pubblico, nonché nell’attendere a tutti gli aspetti legali propri delle attività di organizzazioni o enti della Pubblica Amministrazione, gestendo e controllando che le attività stesse, le procedure e gli atti siano conformi alle norme giuridiche; redigendo contratti e atti giuridici, a rilevanza territoriale, nazionale ed internazionale; fornendo consulenza legale ad ampio spettro; predisponendo atti, pratiche o provvedimenti amministrativi; curando i rapporti con enti o soggetti esterni (quali l’Avvocatura di Stato e gli organi giurisdizionali); gestendo e verificando gli aspetti legali dell’ente e della sua attività; assicurando supporto all’attività amministrativa degli altri uffici; facendo parte di organi istituzionali (commissioni, organi consultivi, di vigilanza etc.).

Skills associated with function:

L’Esperto legale in enti pubblici applica nella professione le seguenti capacità:
• di reperimento delle fonti e degli orientamenti giurisprudenziali e di prassi, a carattere territoriale nazionale ed internazionale;
• di redazione di pareri, contratti, bandi e atti giuridici;
• di amministrazione e gestione dell'’ente;
• di attuazione delle procedure amministrative e di ufficio;
• di attuazione delle tecniche di gestione di archivi e di accesso ai documenti pubblici secondo la normativa vigente in tema di trasparenza;
• di predisposizione di piani di performance organizzativa e di policy anticorruzione in ossequio alle previsioni di legge;
• di gestione delle risorse economiche e finanziarie;
• di gestione del personale e delle risorse umane;
• di interazione con diverse professionalità, nella comprensione delle dinamiche dell'organizzazione del lavoro interna;
• informatiche e di digitalizzazione della pubblica amministrazione;
• linguistiche, rispetto al lessico di una o più lingue straniere, specie ove operi a livello europeo o internazionale.

Job oppotunities:

L’Esperto legale in enti pubblici può esercitare la propria professionalità in àmbito:
1) nazionale, previo concorso indetto dalla Pubblica Amministrazione, può accedere alle carriere nel governo locale (Comuni, Regioni, Province); negli Enti funzionali (ASL, Camere di Commercio, Università, Aziende pubbliche); nelle Organizzazioni nazionali (Governo, Parlamento); nell'Agenzia delle Entrate; negli Ispettorati del Lavoro. Egli può, inoltre, svolgere l'attività di Operatore dell'amministrazione giudiziaria (Cancellerie dei Tribunali e delle Procure);
2) europeo, può accedere, tramite concorso o selezione pubblici, a ruoli di responsabilità nelle istituzioni e altri organismi europei;
3) internazionale, può accedere, previo concorso, alla carriera diplomatica, nonché, tramite concorso o selezione pubblici, a ruoli di responsabilità in Organizzazioni internazionali governative e non governative.
L’Esperto legale può, altresì, ricoprire funzioni negli enti pubblici di importante rilievo, quali il DPO (data protection officer), ovvero negli OIV (organismi interni di valutazione), nell’ufficio legale affari generali; può inoltre svolgere funzioni a carattere consulenziale in vari settori ed entrare a far parte delle Agenzie e Autorità indipendenti.

Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT)

  1. Specialisti del controllo nella Pubblica Amministrazione (2.5.1.1.2)
  2. Specialisti della gestione e del controllo nelle imprese private (2.5.1.2.0)
  3. Specialisti in risorse umane (2.5.1.3.1)
  4. Specialisti dell’organizzazione del lavoro (2.5.1.3.2)
  5. Avvocati (2.5.2.1.0)
  6. Esperti legali in imprese (2.5.2.2.1)
  7. Esperi legali in enti pubblici (2.5.2.2.2)
  8. Notai (2.5.2.3.0)
  9. Magistrati (2.5.2.4.0)

Il CdL in Giurisprudenza è storicamente concepito per fornire le competenze necessarie per accedere alle tre tradizionali professioni giuridiche (avvocato, magistrato e notaio).
Si tratta di un percorso formativo a struttura rigida, i cui obiettivi formativi qualificanti sono definiti a livello ministeriale.
Ciò premesso, il CdL, tuttavia, ritiene che, accanto all’indirizzo, fortemente caratterizzante, delle professioni tradizionali forensi, una buona formazione di base consenta al laureato di affrontare qualsivoglia sfida professionale lanciata da un mondo del lavoro estremamente dinamico ed in costante evoluzione. In particolare, il laureato svilupperà competenze che consentiranno di costruire una cultura giuridica multilivello, anche mediante il ricorso a metodologie casistiche, in rapporto a tematiche utili alla comprensione e alla valutazione di principi o istituti del diritto positivo. L’approfondimento delle conoscenze storiche e filosofiche consentirà di valutare gli istituti del diritto positivo anche nella prospettiva dell’evoluzione storica e filosofica degli stessi. Il laureato dovrà poi sviluppare capacità di argomentazione normativa e linguaggio specialistico per produrre testi giuridici, a vocazione nazionale ed internazionale, chiari, pertinenti ed efficaci in rapporto ai contesti di impiego, ben argomentati, anche con l’uso di strumenti informatici. Occorrerà poi calare lo studio nell’ambito della realtà fenomenica mediante la sussunzione della fattispecie concreta nel modello astratto, dimostrando piena consapevolezza nell’affrontare problemi interpretativi ed applicativi del diritto. Ed infine, stante la costante evoluzione del diritto e l’ipertrofia normativa che caratterizza l’ordinamento giuridico attuale, il laureato dovrà sviluppare un’autonomia nell’aggiornamento delle proprie competenze, a partire dagli strumenti di base offerti.
Così declinati gli obiettivi caratterizzanti, il CdL in Giurisprudenza rimane strutturato in modo da indirizzare lo studio verso gli insegnamenti di base, senza consentire la dispersione della formazione su percorsi eterogenei ed estremamente specialistici.
La formazione di taglio più settoriale è poi assicurata mediante l’indicazione nel piano di studio, di un pacchetto di esami a scelta.
Siffatti esami a scelta potranno essere sostenuti solo a partire dal quarto anno di corso, proprio per assicurare che lo studente abbia già ricevuto una buona preparazione di base che consenta di affrontare al meglio la formazione specialistica. Si evidenzia altresì che lo studente, nella piena valorizzazione della sua autonomia, compila il piano di studi individuando liberamente le materie a scelta, ricevendo tutto il supporto di orientamento di cui necessita, sia da parte dei docenti sia del personale tecnico amministrativo, per gli aspetti più propriamente tecnici.
Nell’anno accademico 2021/2022 si è provveduto a realizzare una razionalizzazione dell’offerta formativa specialistica al fine di aggiornarla anche in base alle esigenze manifestate dagli studenti e dalle parti interessate, inserendo alcuni insegnamenti che sono parsi necessari per integrare una buona formazione di base.
Inoltre, il supporto offerto dalle attività di carattere seminariale mette in grado lo studente di acquisire competenze specifiche e capacità interpretative ulteriori, in rapporto a tematiche utili alla comprensione di istituti del diritto positivo. A partire dal quarto anno, poi, si aggiunge la possibilità di svolgere tirocini formativi curriculari, anche presso soggetti esterni oltre alla possibilità di anticipare un semestre di pratica per l’accesso ad alcune professioni già durante il corso di studi.
I laureati acquisiscono, pertanto, le competenze necessarie per svolgere le tradizionali professioni legali e per condurre in modo proficuo i percorsi di formazione post universitaria necessari per l’accesso a tali attività, quali, in particolare, i tirocini presso la magistratura, il praticantato forense e notarile mediante una conoscenza tendenzialmente completa e analitica dei S.S.D. di àmbito giuridico, in ispecie delle materie tradizionalmente oggetto delle prove concorsuali di accesso alle professionali legali (Diritto privato, Diritto penale e Diritto amministrativo). L’àmbito del Diritto privato, a titolo di esempio, è fortemente implementato, grazie a insegnamenti monografici di indubbia valenza professionalizzante, quali il Diritto della trasmissione del patrimonio familiare e Diritto pubblico del lavoro.
Per quanto attiene, invece, l’area pubblicistica è stata interessata da importanti cambiamenti come l’inserimento dell’insegnamento di Diritto pubblico, con ciò assicurando ai laureati una preparazione ad ampio spettro che consenta loro di affrontare i concorsi pubblici per l’accesso anche a ruoli e carriere professionali molto importanti (dirigenza, prefettura, autorità indipendenti, etc…). Inoltre, al fine di fornire al Laureato una preparazione improntata anche all’utilizzo di strumenti digitali e alla conoscenza dei problemi giuridici che l’interazione con questi mezzi pone, il CdL ha inserito due insegnamenti indirizzati allo studio delle connessioni tra diritto e intelligenza artificiale, oltre che con la comunicazione ed informazione digitali.
Il CdL ha altresì rivisto le materie relative allo IUS/11, pensando di rendere opzionale l’insegnamento del Diritto Canonico, attualmente di base, inserendo al suo posto Diritto e Religione, aprendo così la materia allo studio di altre confessioni religiose, accanto a quella cattolica romana.
Il CdL riserva poi allo studio del Diritto internazionale, europeo e comparato un importante grado di approfondimento, testimoniato dall’introduzione anche dell’insegnamento di Diritto internazionale privato e processuale, frutto, peraltro, del costante confronto con le parti interessate ed in particolare con l’ordine dei notai di Modena e Reggio.
La vocazione internazionale è poi evidenziata dall’istituzione di numerosi corsi erogati interamente in lingua inglese e dalla possibilità di accedere ai progetti di scambio internazionale, per lo svolgimento di percorsi di apprendimento in università e centri di studio e ricerca stranieri, offrendo, altresì, le competenze necessarie per accedere al contesto professionale delle organizzazioni internazionali e dei soggetti privati che operano a stretto contatto con esse e nel settore della cooperazione.
Inoltre, i laureati in Giurisprudenza a Modena sono messi in grado di accedere ad altre forme di istruzione post-universitaria, quali dottorati, master o corsi di perfezionamento, molti dei quali offerti dal Dipartimento stesso, per realizzare percorsi di specializzazione indirizzati allo svolgimento di altre professioni, legate sia al mondo dell’impresa, sia degli enti non-profit (quali, ad esempio, operatori d’impresa ovvero esperto in relazioni di lavoro).

Autonomia di giudizio

Il laureato in Giurisprudenza, al termine della laurea a ciclo unico, matura una solida conoscenza che gli consente di:
a) individuare e raccogliere i riferimenti normativi pertinenti alla fattispecie che è chiamato ad affrontare e risolvere;
b) utilizzare le banche dati per selezionare le pronunce giurisprudenziali ed il materiale dottrinale necessario;
c) analizzare criticamente il caso alla luce del materiale normativo, giurisprudenziale e dottrinale raccolto;
d) individuare, tra le possibili soluzioni, quella che appare più in linea con gli interessi che vengono in rilievo nel caso di specie, non limitandosi a percorrere linee già tracciate ma, sulla base dell’autonomia di giudizio sviluppata, proponendo, se necessario, soluzioni innovative.

L’autonomia di giudizio dello studente viene a maturarsi mediante l’affiancamento a forme di apprendimento più tradizionali (didattica frontale con studio dei manuali e del materiale consigliato), di seminari e laboratori, elaborazione di tesine, simulazioni processuali, analisi e studio di leading case.
L’autonomia di giudizio, poi, si manifesta nella possibilità per lo studente di scegliere gli esami di taglio specialistico a libera scelta, individuando quelli più affini alle proprie inclinazioni ovvero più in linea con la carriera che auspica di intraprendere.
L’autonomia di giudizio si evidenzia nella possibilità di scelta, tra le diverse opzioni possibili (seminari, tirocini, etc.), del percorso per il raggiungimento dei necessari crediti formativi aggiuntivi ai fini del conseguimento del titolo di laurea ovvero nell’opzione rappresentata da un periodo di studio all’estero oppure ancora, di anticipo del semestre di pratica per l’accesso ad alcune professioni durante il percorso di studio.
Tale autonomia viene, altresì, incrementata tramite ricerche normative o giurisprudenziali effettuate consultando volumi monografici, periodici specializzati e banche dati, oltre che nell’ambito dei diversi incontri interdisciplinari organizzati dal CdL.
L’autonomia di giudizio viene, dunque, costantemente monitorata ed incoraggiata durante tutto il periodo di studio, non soltanto al momento della verifica d’esame ma anche mediante differenti ed ulteriori prove valutative, quali l’esposizione di tesine, le simulazioni processuali dei singoli corsi, i pareri dei tutors responsabili dei percorsi di tirocinio (oltre all’elaborazione e discussione della tesi di laurea).

Abilità comunicative

Il laureato in Giurisprudenza sviluppa un’articolata padronanza del lessico giuridico, anche specialistico, che utilizza nella produzione scritta e in quella orale e che adatta a seconda dei propri e diversi interlocutori (professionisti, clienti, etc.).
Le abilità comunicative maturate consentono al laureato di sviluppare, altresì, capacità espositiva ed argomentativa, di negoziazione e mediazione, instaurando relazioni di tipo fiduciario a partire dalla capacità di ascoltare e dialogare e di lavorare in team.
Queste abilità comunicative devono sapersi esprimere anche in lingua straniera, in termini adeguati alla creazione e allo sviluppo di rapporti professionali, alla comunicazione, divulgazione e trasmissione di comunicazioni e atti, negoziali e processuali, in un contesto europeo e internazionale.
Dette capacità dovranno poi essere sviluppate anche in ambito informatico, rispetto all’utilizzazione degli strumenti tecnologici e telematici ormai usualmente impiegati nella produzione giuridica, nel settore pubblico e privato.
Le abilità comunicative sono messe alla prova non soltanto in sede di esame e di redazione dell’elaborato della prova finale ma durante tutta l’esperienza di studio, mediante l’esposizione di tesine ed elaborati, la rappresentazione di casi pratici, le simulazioni processuali in cui lo studente è chiamato a confrontarsi con il giudizio non soltanto del docente.


Capacità di apprendimento

Il laureato in Giurisprudenza matura un adeguato patrimonio di conoscenze, di strumenti tecnici e metodologici che gli consentono di mantenere costantemente aggiornata la propria preparazione, a fronte di una ipertrofia normativa che rende rapidamente superate le nozioni impartite durante la formazione.
La solida preparazione di base offerta, le abilità comunicative sviluppate e l’autonomia di giudizio maturata consentono al laureato di intraprendere percorsi di formazione post-laurea di tipo specialistico, quali corsi di perfezionamento, master di II livello e dottorati di ricerca.
Lo studente sarà in grado, inoltre, di partecipare a concorsi pubblici, a svolgere utilmente un impiego nelle aziende private ed avrà gli strumenti per partecipare a percorsi di formazione continua.
La capacità di apprendimento, oltre ad essere verificata nell’ambito dei singoli esami, è acquisita anche grazie alla redazione di elaborati pratici e tesine che consentono di approfondire tematiche affrontate nei diversi settori disciplinari ovvero di confrontarsi con nozioni nuove, ancora prima che nell’elaborazione della tesi finale.

Risultati di apprendimento attesi: conscenza e comprensione, capacita' di applicare conoscenza e comprensione

area delle conoscenze storiche, canonistiche e filosofico-sociologiche

Conoscenza e comprensione

Nell’ambito dell’area di apprendimento storica e filosofica, il laureato del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza acquisisce:
- le conoscenze storico-filosofiche necessarie alla comprensione del diritto come fenomeno culturale e sociale, non necessariamente e non esclusivamente statuale;
- una conoscenza approfondita dei profili storici e filosofici del diritto, con riferimento alla storia del diritto romano, alla storia del diritto italiano, alla filosofia del diritto;
- una solida conoscenza delle principali linee di sviluppo del diritto, delle sue fonti, delle sue procedure nel corso dei secoli;
- la comprensione della dimensione diacronica degli istituti giuridici;
- contezza dei principali problemi filosofici che riguardano il diritto (validità; legittimità; rapporto con la morale; interpretazione e argomentazione; diritti);
- le basi della logica e dell'argomentazione giuridiche, per poi poter comprendere le tecniche giuridiche retoriche e dialettiche, sviluppatesi nella storia fino ad oggi;
- i paradigmi e le categorie della scienza giuridica, nella loro persistenza e nelle loro trasformazioni;
- una conoscenza, sintetica ma non superficiale, dei più importanti esiti normativi, dei più influenti indirizzi dottrinali, delle istituzioni di rilievo in alcuni ambiti geo-politici europei;
- la comprensione critica dei fenomeni giuridici con le istanze sociali, culturali ed economiche di riferimento;
- la comprensione dello sviluppo, di "diritti culturali", nonché delle forme di internazionalizzazione dei diritti nell’età della globalizzazione;
- la conoscenza delle "basi filosofiche del costituzionalismo", inteso quest'ultimo come la teoria del diritto che ha superato il positivismo giuridico e dei concetti di cittadinanza, democrazia, diritti inviolabili e libertà, eguaglianza, lavoro, popolo, sovranità, Stato;
- la comprensione delle problematiche in tema di sicurezza informatica e rispetto della privacy;
- la conoscenza delle principali tappe di sviluppo del diritto canonico e del principio di laicità, lette nella cornice sociale e culturale di riferimento;
- la conoscenza e definizione della struttura dei diritti umani, nonché delle loro diverse classificazioni teoriche, ed in particolare dei concetti di "diritto;
- le conoscenze informatiche necessarie allo svolgimento di una professione giuridica (applicazioni dell'informatica al diritto).

Capacita' di applicare conoscenza e comprensione

Nell’ambito dell’area di apprendimento storica e filosofica, il laureato del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza acquisisce:
- la capacità di affrontare l’interpretazione di un testo giuridico sia nella sua logica interna, sia nel rapporto con altri testi;
- la padronanza di un linguaggio tecnico-giuridico, arricchito da termini di derivazione classica;
- la formazione di una mentalità giuridica critica;
- lo sviluppo di una sensibilità storica rispetto agli istituti giuridici del diritto positivo vigente.



area delle discipline privatistiche

Conoscenza e comprensione

Nell’ambito dell’area di apprendimento privatistica, il laureato del Corso di Laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza:
- acquisisce una conoscenza approfondita degli istituti fondamentali del diritto privato positivo sostanziale dell’ordinamento interno;
- sviluppa una conoscenza delle evoluzioni che caratterizzano tali istituti nell’ambito di una dimensione comparata, europea e internazionale;
- conosce le componenti principali e i problemi giuridici più rilevanti riferiti alle seguenti aree del diritto privato: persone, famiglia, successioni, diritti reali, obbligazioni, contratti, responsabilità civile e agroalimentare;
- acquisisce un'ampia comprensione delle dinamiche e i meccanismi di funzionamento dei processi di formazione, interpretazione e applicazione delle norme giuridiche, anche rispetto alle tematiche emergenti e più attuali del settore, attraverso un approccio trasversale e coinvolgente anche la più recente giurisprudenza, anche comunitaria.

Capacita' di applicare conoscenza e comprensione

Nell’ambito dell’area di apprendimento privatistica, il laureato del Corso di Laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza:
- sa orientarsi nell’interazione tra una molteplicità di fonti normative, di varia origine, natura e forza giuridica;
- dimostra consapevolezza critica rispetto all’attualità di questioni aperte del diritto privato;
- sa dare soluzioni persuasive a problemi giuridici che insorgano in tutti i campi della realtà economico-produttiva e sociale che coinvolgono rapporti tra privati, a livello nazionale e internazionale;
- sa operare in modo concreto attraverso l'interpretazione e l'applicazione delle norme giuridiche e dei sistemi normativi, comunicando in modo efficace e con un linguaggio specialistico e appropriato, in forma orale o scritta;
- sa affrontare casi concreti, individuando e comparando le possibili soluzioni giuridiche, assumendo la decisione più adatta alla fattispecie;
- è in grado di redigere contratti e atti giudiziali, fornendo adeguata assistenza legale alle imprese e ai privati;
- grazie al percorso formativo offerto, è in grado di veicolare le proprie conoscenze generali e specifiche e di compiere un lavoro di approfondimento individuale o collettivo, tenendo in debita considerazione i collegamenti con la disciplina europea e internazionale;
- è in grado di affrontare correttamente le problematiche agroalimentari emergenti, partendo dalla consapevolezza della collocazione multilivello delle fonti ed utilizzando un approccio trasversale, coinvolgente anche la normativa UE, così come interpretata dalla Corte di giustizia dell’Unione.

area delle discipline commercialistiche

Conoscenza e comprensione

Nell’ambito dell’area di apprendimento commercialistica, il laureato del Corso di Laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza:
- acquisisce una conoscenza dei principali istituti in materia d’impresa, società, concorrenza e mercato, servizi di investimento, mercati mobiliari e titoli di credito;
- è posto in grado di comprendere la letteratura specialistica e la giurisprudenza in materia, a livello nazionale ed internazionale;
- acquisisce nozioni di base sul tema delle intersezioni fra contratti commerciali e disciplina antitrust con particolare riguardo al campo della proprietà industriale nonché in relazione ai principali istituti in materia di fallimento e di procedure di composizione delle crisi d’impresa;
- acquisisce i fondamenti del diritto aeronautico e del diritto dei trasporti, attraverso la conoscenza diretta dei principali formulari della prassi;
- acquisisce, inoltre, una adeguata comprensione del variegato contesto normativo interno, comunitario ed internazionale, graduando e risolvendo i conflitti fra le norme, ed in quello internazionale pattizio.

Capacita' di applicare conoscenza e comprensione

Nell’ambito dell’area di apprendimento commercialistica, il laureato del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza acquisisce la capacità di:
- fornire assistenza legale a terzi, alle imprese, discutendo criticamente il contenuto delle soluzioni proposte, analizzando costi e benefici delle differenti soluzioni giuridico-organizzative all’interno dell’impresa;
- interpretare e redigere contratti, pareri, atti giudiziali, argomentando le soluzioni proposte, sia in base alle norme di legge, sia con l’illustrazione dei precedenti;
- adottare le opportune soluzioni contrattuali nonché gli strumenti necessari per affrontare le problematiche giuridiche nell’ambito del diritto industriale e della concorrenza, sotto un profilo pratico, anche alla luce delle più recenti pronunce giurisprudenziali grazie ad una corretta applicazione delle norme vigenti con specifico riguardo agli aspetti problematici maggiormente controversi della materia;
- spiegare, nell'ambito del diritto dei trasporti ed aeronautico, le ragioni politico-economiche che orientano le scelte del legislatore, i comportamenti dei contraenti e le decisioni della giurisprudenza interna, comunitaria ed internazionale;
- orientamento tra le numerose fonti regolatrici della materia, autonomia di giudizio nella individuazione della soluzione dei casi pratici e potrà accedere ai successivi livelli di formazione, partecipare a concorsi pubblici e svolgere utilmente un impiego nelle aziende private.

area delle discipline pubblicistiche (costituzionalistiche e amministrativistiche)

Conoscenza e comprensione

Nell’ambito dell’area di apprendimento pubblicistica, il laureato del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza acquisisce:
- una solida conoscenza dei fondamenti del metodo giuridico, nonché della struttura e dei principali contenuti dell'ordinamento giuridico positivo italiano, con particolare attenzione alle aree di sovrapposizione e di differenza con gli altri sistemi normativi (morali, sociali, giuridici) insistenti sul medesimo territorio;
- una specifica ed aggiornata conoscenza dei fondamentali istituti del diritto pubblico, del diritto costituzionale in ispecie, conciliando l’aspetto speculativo di analisi teorica con i profili dinamico-applicativi della disciplina;
- la conoscenza dei principi del diritto amministrativo, situazioni giuridiche soggettive, organizzazione e attività delle pubbliche amministrazioni, con attenzione alle dinamiche relative al rapporto tra pubblica amministrazione e cittadini, tra amministrazione locale e amministrazione centrale nonché tra istituzioni nazionali e soprannazionali, in modo da poter trattare le più rilevanti e attuali questioni oggetto di dibattito in dottrina ed in giurisprudenza, nel campo del diritto amministrativo sostanziale;
- la conoscenza adeguata (anche in comparazione con i principali ordinamenti stranieri) dei principi ed istituti fondamentali del vigente sistema di giustizia amministrativa;
- la conoscenza e comprensione e trattazione di questioni attuali nel campo della giustizia amministrativa, attraverso l'esame di casi giurisprudenziali di particolare rilievo;
- conoscenza del ruolo e del regime giuridico degli Enti Locali, e dell'assetto dei rapporti con le Regioni e con lo Stato, in modo da poter trattare le più rilevanti e attuali questioni oggetto di dibattito in dottrina ed in giurisprudenza, in tale ambito;
- la conoscenza delle norme dirette a regolamentare il diritto alla salute in una società multiculturale, a garantire la libertà religiosa ed a disciplinare i rapporti tra Stato e Chiese in Italia ed Europa, lette nella cornice sociale e culturale di riferimento;
- la conoscenza di alcuni sistemi giuridici religiosi, finalizzata all’analisi critica di fenomeni giuridici con le istanze religiose, sociali e culturali di riferimento.

Capacita' di applicare conoscenza e comprensione

Nell’ambito dell’area di apprendimento pubblicistica, il laureato del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza acquisisce la capacità di:
- approccio sia teorico, sia tecnico-professionale alle questioni giuridiche che dovranno affrontare e sarà in grado di applicare ai casi di specie le conoscenze acquisite avendo sviluppato capacità di astrazione dalle norme giuridiche per il loro utilizzo in relazione al caso pratico;
- garantire un fattivo contributo all'attività degli enti pubblici e privati di cui faranno parte;
- applicare le conoscenze acquisite a questioni giuridiche di natura amministrativa, al fine di riuscire a formulare e argomentare giudizi autonomi e a individuare soluzioni appropriate con riguardo a casi concreti, esprimendosi correttamente e di formulare in maniera appropriata le nozioni, i principi e gli istituti della giustizia amministrativa;
- affrontare in maniera metodologicamente corretta questioni e casi concreti e di individuare i problemi fondamentali del processo amministrativo;
- interagire con l’apparato pubblico dall’interno e dall’esterno sulla base di una più compiuta conoscenza delle sue articolazioni;
- ricostruire il quadro delle competenze amministrative e normative su specifiche questioni, essendo nelle condizioni di orientare con efficacia la propria azione nelle diverse sedi in cui si troverà ad operare;
- applicare le conoscenze acquisite a questioni giuridiche relative agli Enti Locali, al fine di riuscire a formulare e argomentare giudizi autonomi e a individuare soluzioni appropriate con riguardo a casi concreti;
- sviluppare la sensibilità critica riguardo agli attuali problemi della libertà religiosa e dei rapporti tra Stato e Chiese, anche attraverso la verifica del grado di compatibilità tra alcuni sistemi giuridici religiosi ed i principi su cui si fondano le democrazie occidentali.

area delle discipline laburistiche e delle relazioni sindacali

Conoscenza e comprensione

Nell’ambito dell’area di apprendimento laburistica e delle relazioni sindacali, il laureato del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza acquisisce:
- conoscenza e comprensione dei principali problemi giuridici connessi alla gestione dei rapporti individuali di lavoro e all'interpretazione del dato normativo e contrattuale, con particolare riferimento alle diverse fasi dell'assunzione, dello svolgimento e dell'estinzione del rapporto di lavoro, esaminando e coordinando, a tal fine, le varie fonti di regolamentazione, legali, contrattuali e giurisprudenziali;
- conoscenza e comprensione della rete delle complesse relazioni sindacali, nel suo quadro normativo e organizzativo, nonché delle più importanti acquisizioni giurisprudenziali degli ultimi anni.

Capacita' di applicare conoscenza e comprensione

Nell’ambito dell’area di apprendimento laburistica e delle relazioni sindacali, il laureato del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza acquisisce la capacità di:
- applicare le conoscenze acquisite, indipendentemente dall'evoluzione della materia, al fine di risolvere, in autonomia di giudizio, i principali problemi giuridici connessi alla materia in argomento;
- muoversi autonomamente tra le diverse fonti legali, contrattuali, amministrative, anche alla luce della prassi applicativa del Ministero del lavoro e degli enti previdenziali e dell’interpretazione giurisprudenziale, interagendo con i relativi organi;
- relazionare in ordine alle questioni giuridiche giuslavoristiche in modo efficace e conciso, esprimendo i concetti appresi con linguaggio appropriato e di sostenere una discussione in merito agli argomenti trattati, abilità utili all'inserimento lavorativo sia nell'ambito dell'impiego pubblico o privato sia in ambito sindacale.

area delle discipline economiche e tributaristiche

Conoscenza e comprensione

Lo studente sarà capace di comprendere e risolvere problemi relativi a tematiche innovative nell'ambito delle discipline economiche e giuridiche.
Lo studente acquisirà la metodologia per l'analisi economica, nonché strumenti di lettura e interpretazione del ragionamento logico applicato all'economia, sì da comprendere il meccanismo di formazione dei prezzi nel sistema sociale contemporaneo, così come il comportamento delle unità economiche (famiglie, consumatore, imprese), utilizzando anche il linguaggio dell'analisi matematica elementare, l'analisi del funzionamento dei mercati e cenni ad alcuni temi di law and economics. Sarà inoltre in grado di comprendere i principali elementi istituzionali di base della macroeconomia, e il funzionamento dei mercati e le politiche della concorrenza, sviluppando la capacità di comprendere la complessità della nozione di antitrust e la sua logica evolutiva, nonché i meccanismi con cui i soggetti istituzionali competenti controllano il rispetto delle norme concorrenziali e sanzionano le pratiche anticoncorrenziali.
Lo studente avrà modo di acquisire una conoscenza della disciplina della finanza pubblica, con specifico riguardo ai vincoli internazionali e sovranazionali sul bilancio dello Stato e degli enti territoriali e sulla gestione delle spese pubbliche, nonché le norme più rilevanti in tema di contabilità pubblica, e agli effetti dell'imposizione in termini di redistribuzione, solidarietà ed efficienza.
Lo studente acquisirà inoltre una solida conoscenza dei princìpi generali del diritto tributario e delle regole vigenti in materia di soggettività passiva, di procedimento di imposizione, di riscossione e di processo tributario. Al termine del corso avrà inoltre la capacità di comprendere i meccanismi di attuazione delle singole imposte e di seguirne l'applicazione sia nel settore della fiscalità diretta che in quello dell'imposizione sui consumi e sui trasferimenti. Lo studente acquisirà una conoscenza specifica sui principali istituti del diritto tributario europeo ed internazionale, con particolare riguardo al sistema delle fonti comunitarie ed internazionali e dei principi del TFUE rilevanti ai fini fiscali (le libertà del Trattato, il divieto di discriminazione, il divieto di aiuti di Stato). Lo studente dovrà inoltre acquisire conoscenza di alcuni problemi di attualità (es. stabile organizzazione, abuso del diritto ed elusione fiscale internazionale; residenza fiscale e paradisi fiscali) e delle principali questioni in tema di doppia imposizione internazionale.

Capacita' di applicare conoscenza e comprensione

Lo studente applicherà le proprie conoscenze, al fine di risolvere problemi teorico-pratici relativi nell'ambito delle discipline economiche e giuridiche.
Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenze e comprensione sopraelencate consentirà di applicare i metodi utilizzati all'analisi economica dei problemi, e di intervenire sulle implicazioni empiriche delle teorie economiche, sia nei contesti industriali che nei contesti disciplinati dalle istituzioni pubbliche.
Lo studente svilupperà inoltre capacità di approccio professionale alle questioni giuridiche che dovrà affrontare nel settore economico, finanziario e fiscale. Sarà in grado di applicare ai casi di specie le conoscenze acquisite, avendo sviluppato capacità di astrazione dalle regole economiche e dalle norme giuridiche per il loro utilizzo in relazione al caso pratico. Potrà in questo modo contribuire fattivamente all'attività degli enti pubblici e privati e delle imprese di cui faranno parte, oltre che gestire il rapporto contribuente-Fisco nell'ambito dell'attività libero-professionale.
Lo studente sarà pertanto in grado:
• di interpretare criticamente le questioni che sono al centro del dibattito nazionale e internazionale in materia di policy fiscale, di bilancio e monetaria;
• di applicare le conoscenze acquisite alle moderne dinamiche del diritto tributario, anche in relazione al contesto europeo ed internazionale, curando, per conto dei soggetti interessati, adempimenti previsti dalla vigente normativa in materia di dichiarazioni e di controllo, nonché di tutela in procedimenti amministrativi avanti alle competenti autorità.

area dell’ordinamento internazionale e del diritto dell’Unione europea

Conoscenza e comprensione

Lo studente acquisirà una conoscenza di base della struttura dell'ordinamento giuridico internazionale e delle sue norme generali e e sarà posto in grado di comprendere e analizzare i meccanismi attraverso i quali le norme internazionali vengono rese applicabili all'interno dell'ordinamento giuridico nazionale. Lo studente potrà inoltre acquisire una conoscenza di base del diritto internazionale dei conflitti armati, cioè sia delle norme che regolano il ricorso alla forza armata (ius ad bellum) che delle norme essenziali del diritto internazionale umanitario (ius in bello).
Inoltre egli sarà in grado di acquisire:
• idonea conoscenza della struttura di base dell’ordinamento internazionale, del ruolo svolto dalle organizzazioni internazionali nelle relazioni tra gli Stati e della loro attività normativa e gli effetti che questa produce negli ordinamenti statali;
• approfondita conoscenza e comprensione del meccanismo istituzionale del processo di integrazione europea e delle principali politiche dell’Unione europea nei differenti ambiti di cooperazione, con particolare riguardo alle implicazioni giuridiche da esso derivanti;
• comprensione dei processi e fenomeni evolutivi connessi al diritto dell’Unione europea.

Capacita' di applicare conoscenza e comprensione

Lo studente svilupperà:
• la capacità di analizzare le caratteristiche salienti del diritto internazionale pubblico e le sue funzioni fondamentali (formazione, accertamento e attuazione coercitiva del diritto) nonché conoscenze essenziali riguardo ai principali ambiti di regolamentazione materiale coperti dal diritto internazionale;
• la capacità di analizzare le principali implicazioni connesse alla struttura istituzionale ed all’azione dell’Unione europea, individuando di volta in volta gli effetti riconducibili all’operato delle sue istituzioni e dei suoi principali organi.
• la capacità di determinare complessivamente in modo critico gli effetti che la normativa UE produce nell’ordinamento giuridico italiano e di illustrare le principali tendenze di riforma in atto a livello europeo.
Lo studente acquisirà competenze essenziali sul piano operativo (mercato interno e spazio di libertà sicurezza e giustizia; concorrenza tra imprese; aiuti di Stato; circolazione dei cittadini dell’Unione e immigrazione).

area delle discipline comparatistiche

Conoscenza e comprensione

Lo studente acquisirà:
• conoscenza del metodo comparatistico e dei diversi contesti di applicazione della comparazione giuridica (fra cui, armonizzazione del diritto e politica legislativa);
• nell’ambito della macrocomparazione, conoscenza delle caratteristiche fondamentali delle famiglie giuridiche, con particolare riferimento ai sistemi di common law (evoluzione storica dei sistemi, fonti del diritto, tecniche del ragionamento giuridico, istituti più significativi, strumenti di tutela dei diritti, circolazione dei modelli);
• relativamente alla microcomparazione, la conoscenza degli istituti e delle problematiche principali in materia di diritto privato comparato (in particolare: diritto dei contratti e responsabilità extracontrattuale);
• conoscenza delle problematiche e dei principali strumenti di armonizzazione del diritto a livello europeo e internazionale e del ruolo svolto dalla comparazione giuridica in tale ambito;
• conoscenza e comprensione delle dinamiche di interazione tra fonti nazionali e sovranazionali del diritto.

Capacita' di applicare conoscenza e comprensione

Tramite le specifiche conoscenze acquisite in ambito transnazionale e comparato, lo studente sarà in grado di applicare apportare un contributo specialistico anche all'interno dei classici percorsi professionali giuridici (avvocatura, magistratura, notariato, giurista d'impresa, funzionario pubblico) così come nelle carriere presso istituzioni pubbliche e private europee e internazionali.
Il percorso di apprendimento delle discipline comparatistiche consente inoltre di acquisire la capacità di ricercare, comprendere, interpretare ed utilizzare fonti e materiali di diritto straniero nei diversi ambiti professionali e di comprendere l’interazione tra fonti nazionali e sovranazionali del diritto; promuove un approccio interdisciplinare al fenomeno giuridico; sviluppa la capacità di interagire con operatori del diritto di diversa tradizione giuridica e di operare in contesti sovranazionali.

area penalistica e criminologica

Conoscenza e comprensione

Nell’ambito dell’area di apprendimento penalistica e criminologica, il laureato del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza acquisisce:
- una solida conoscenza dei fondamenti del diritto penale e delle categorie di teoria del reato con specifico riferimento alla conoscenza degli istituti di parte generale e dei loro rapporti coi principi costituzionali e con la legislazione penale complementare;
- una approfondita conoscenza dei fondamenti del diritto penale del lavoro, con particolare riferimento alle responsabilità di mera condotta e di evento in materia di sicurezza;
- una specifica conoscenza degli istituti di parte generale coinvolti (es., soggetti attivi, posizioni di garanzia, delega di funzioni, regole cautelari, responsabilità colposa, reato omissivo, etc.);
- una solida conoscenza della parte speciale del Codice penale italiano;
- una conoscenza dei sistemi di giustizia sovranazionale e dei principali istituti di diritto penale all’interno degli ordinamenti dei diversi paesi (europei ed extra europei) attraverso la disamina delle leggi, della dottrina e delle decisioni giurisprudenziali;
- una approfondita conoscenza e comprensione dei principali argomenti della criminologia con particolare riguardo alle teorie interpretative della criminalità, alla fenomenologia della devianza e delle condotte illecite, alla nosografia psichiatrica, all’ordinamento penitenziario e trattamento risocializzativo, alle problematiche relative ai minori;
- una conoscenza metodologica di base relative al rilevamento, all’analisi, alla comprensione e all’interpretazione dei dati riguardanti la ricerca criminologica, sia quantitativa che qualitativa;
- una solida conoscenza dei concetti, dei criteri e dei metodi propri della disciplina medico-legale.

Capacita' di applicare conoscenza e comprensione

Nell’ambito dell’area di apprendimento penalistica e criminologica, il laureato del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza:
- grazie alle conoscenze acquisite, sarà in grado, nella dimensione operativa, di assumere un approccio professionalizzato e tecnico ai problemi giuridici, specialmente in relazione ai casi pratici che si troverà ad affrontare;
- acquisisce la capacità di utilizzare i concetti della disciplina medico-legale nei diversi contesti e nelle diverse applicazioni giuridiche;
- grazie all’analisi di casi giurisprudenziali particolarmente significativi, acquisisce la capacità di applicare la normativa astratta ai problemi concreti della realtà economica contemporanea;
- sviluppa una spiccata sensibilità per i profili processuali e prasseologici, capacità di astrazione e di risoluzione di casi.

area del diritto processuale

Conoscenza e comprensione

Nell’ambito dell’area di apprendimento processualistica, il laureato del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza acquisisce:
- la conoscenza della normativa costituzionale sulla tutela dei diritti, dell’assetto della giurisdizione, dell’ordinamento giudiziario e dei principi dogmatici della materia processualistica in generale;
- la comprensione della dimensione processuale quale strumento di tutela dei diritti;
- la comprensione di un linguaggio e strumenti giuridici specifici conoscenza del processo di cognizione, sistema delle impugnazioni, esecuzione forzata, tutela cautelare, procedimenti speciali, processi del lavoro e locatizio conoscenza di disposizioni legislative interne complementari conoscenza dei regolamenti comunitari di diretto interesse per la materia conoscenza delle interazioni della tutela dei diritti e degli interessi legittimi conoscenza dei rapporti tra processo civile e amministrativo;
- la conoscenza dell’arbitrato, della mediazione e della negoziazione assistita;
- una solida conoscenza dei fondamenti della procedura penale, vuoi in chiave statica, vuoi in chiave dinamica;
- una solida conoscenza dei fondamenti delle procedure penali alternative a quella codicistica, vuoi in chiave statica, vuoi in chiave dinamica.

Capacita' di applicare conoscenza e comprensione

Nell’ambito dell’area di apprendimento processualistica, il laureato del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza acquisisce:
- la capacità di individuare le controversie rientranti nell’ambito della giurisdizione civile, penale e amministrativa, nonché la capacità di individuare l’organo competente alla risoluzione e lo strumento processuale da utilizzare;
- la capacità di partecipare a procedure di mediazione e arbitrali, sia in veste di difensore, sia in veste di arbitro, mediatore e negoziatore.

area delle competenze accessorie

Conoscenza e comprensione

Nell’ambito dell’area di apprendimento delle conoscenze accessorie, il laureato del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza acquisisce:
- una solida conoscenza della terminologia giuridica inglese di base e comprensione degli elementi linguistici sia a livello intrafrastico che interfrastico;
- la comprensione dei meccanismi responsabili della coerenza e coesione di un testo (analisi dei 'cohesive devices);
- la comprensione della complessa interazione tra testo linguistico e fattori extra-linguistici (analisi dell’organizzazione del sistema legale britannico), al fine di pervenire alla comprensione e consapevolezza dell’organizzazione funzionale del discorso giuridico (uso deontico dell’ausiliare 'shall, syntactic properties of legal discourse: sentence length, nominalization, complex prepositional phrases, binomial and multinomial expressions, discontinuous noun phrases, discontinuous binomial phrases, ecc.);
- la comprensione degli strumenti metodologici necessari per la raccolta, l'interpretazione e l'applicazione delle fonti normative relative all'utilizzo ed al ruolo delle nuove tecnologie informatiche.

Capacita' di applicare conoscenza e comprensione

Nell’ambito dell’area di apprendimento delle conoscenze accessorie, il laureato del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza acquisisce la:
- capacità di comprendere globalmente testi di carattere giuridico e politico e di approfondire la comprensione della complessa interazione tra testo linguistico e fattori extra-linguistici;
- capacità di studio e di ricerca della terminologia giuridica inglese utilizzando metodi e strumenti
idonei;
- comprensione globe di un testo di carattere giuridico;
- capacità di comprendere i problemi giuridici legati all'utilizzo delle nuove tecnologie nella loro complessità e nelle loro dinamiche specifiche;
- capacità di utilizzare le conoscenze informatiche per risolvere problematiche di carattere giuridico;
- capacità di applicare correttamente le fonti normative relative all'utilizzo delle nuove tecnologie a casi concreti.
La capacità di apprendimento, oltre ad essere verificata nell’ambito dei singoli esami, è acquisita anche grazie alla redazione di elaborati pratici e tesine che consentono di approfondire tematiche affrontate nei diversi settori disciplinari ovvero di confrontarsi con nozioni nuove, ancora prima che nell’elaborazione della tesi finale.

Course director:
Eduardo GIANFRANCESCO